Crete Senesi

CRETE SENESI: ABBAZIA DI MONTE OLIVETO MAGGIORE

    


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La Congregazione di Monte Oliveto Maggiore il suo origine nella vocazione, eremitica e poi cenobitica, di alcuni nobili senesi: Bernardo Tolomei (1272-1348), Patrizio Patrizi  ed Ambrogio Piccolomini;  si ritirarono in luogo solitario, detto Accona, poi Monte Oliveto, a circa trenta km.da Siena, desiderosi di istituire "una scuola del servizio divino" (Regola Benedettina).   La "Charta fundationis" del monastero Sancta Mariae de Oliveto in Acona porta la data del 26 marzo1319; tre giorni dopo, i fondatori ricevettero l'abito monastico bianco dal delegato del vescovo di Arezzo, professando la Regola di San Benedetto.
Il Beato Bernardo Tolomei, dopo aver dato prova di santità eroica nel luogo di Accona, coronò la sua vita con un atto di eroismo caritativo, morendo con ottanta altri suoi monaci durante la peste del 1348, nel monastero olivetano di Siena.
In breve tempo, nella nostra penisola, sorsero monasteri della Congregazione di Monte Oliveto. La santità fu vissuta nei monasteri: oltre il Fondatore, molti monaci raggiunsero la perfezione evangelica e furono maestri ad altri. A questi si deve riallacciare la figura di Santa Francesca Romana (1384 - 1440), che fu figlia devotissima della Congregazione di Monte Oliveto e fondò le Oblate.
Nel '400, secolo d'oro per gli Olivetani, il numero dei monaci superò le 900 unità con 53 monasteri; nel '500, continuando l'espansione in tutta l'Italia, costruirono altri 30 monasteri; nel Seicento altri 10, sempre tutti in Italia.
L'Archicenobio di Monteoliveto, che già alla fine del '400 era un edificio come si presenta oggi, non solo è un abbazia celebre per storia ed arte, ma è anche, quale inizio e centro spirituale della famiglia olivetana, il monastero cui si riferisce e fanno capo tutti gli altri monasteri della Congregazione, reso vivo da una numerosa comunità fervida in molteplici attività monastiche.
Nei secoli XVII e XIX, dopo un lungo periodo di grande splendore, per santità e opere meravigliose di significato culturale e artistico, anche la nostra Congregazione fu vittima di persecuzioni da parte di diversi governi e cadde sotto il capestro delle Leggi eversive e della soppressione, ma non si estinse; riprese vita verso la fine del secolo scorso in un piccolo monastero a Settignano, vicino a Firenze (1876) e si è sviluppata in modo tale da diventare internazionale.
Oggi, dopo il Concilio Vaticano II, che ha invitato tutti gli Ordini a riscoprire il proprio carisma e a viverlo secondo le più autentiche tradizioni, le comunità olivetane, fedeli al carisma originario del loro Fondatore, si danno sempre più una fisionomia specificatamente monastica.
Bernardo fu un vero innamorato di Maria fin dalla sua giovinezza; infatti la Congregazione da lui fondata, tra le varie congregazioni monastiche dell'Ordine Benedettino, ha tra le altre caratteristiche una particolare devozione alla Madonna, evidenziata anche dal colore bianco dell'abito dei monaci.
 


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