Val d'Orcia
VAL D'ORCIA: MONTALCINO
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Montalcino, Comune autonomo già dal XII secolo, fu per lungo tempo combattuta tra le sfere di influenza di Siena e di Firenze. Passata sotto il controllo di Siena dopo la metà del Trecento, fu sede dal 1555 del governo esiliato della Repubblica Senese. Sotto la corona francese dal 1559, venne poi annessa al Granducato.
Montalcino, dall'alto dei suoi 567 metri, domina tutta la campagna circostante, arroccato su un colle sul quale campeggia la possente Fortezza trecentesca. Nel dedalo dei vicoli, tra botteghe artigiane, piccoli caffè e rivendite di prodotti alimentari tipici (oltre al vino famosi sono il miele e i biscotti locali, detti "ossi di morto"), da vedere sono il bel Palazzo Comunale, il Palazzo Vescovile che ospita i musei di Montalcino (il diocesano, il civico e l'archeologico, con opere di importanti autori senesi del XIII-XVI secolo, tra i quali Bartalo di Fredi, il Sodoma, Bartolomeo Neroni), l'antico Crocefisso di Sant'Antimo, risalente alla metà del 1100 e le chiese di Sant'Agostino, Sant'Egidio e San Francesco tutte costruite tra il XIII e il XIV secolo, oltre al santuario della Madonna del Soccorso.
Poco fuori città, presso Castelnuovo dell'Abate, nella valle dello Starcia, troviamo l'abbazia romanica di Sant'Antimo, intimo e impressionante tempio avvolto in un'atmosfera quasi fatata, fondato da Carlo Magno nel 781. Numerosi infine i castelli del territorio di Montalcino: tra tutti merita una menzione quello di Poggio alle Mura, di origine longobarda.
Montalcino vive indubbiamente di molte anime. Simbolo della senesità fin da quando, nel 1555, offrì al governo repubblicano l'ultimo rifugio contro gli imperiali di Carlo V, rappresenta, di contro, anche l'estrema propaggine del suolo senese prima dei boschi maremmani e le erte amiatine e non si può tacere dell'anima enoica di Montalcino, patria di quel Brunello che è stato definito il migliore e più celebre vino italiano.
Montalcino, dall'alto dei suoi 567 metri, domina tutta la campagna circostante, arroccato su un colle sul quale campeggia la possente Fortezza trecentesca. Nel dedalo dei vicoli, tra botteghe artigiane, piccoli caffè e rivendite di prodotti alimentari tipici (oltre al vino famosi sono il miele e i biscotti locali, detti "ossi di morto"), da vedere sono il bel Palazzo Comunale, il Palazzo Vescovile che ospita i musei di Montalcino (il diocesano, il civico e l'archeologico, con opere di importanti autori senesi del XIII-XVI secolo, tra i quali Bartalo di Fredi, il Sodoma, Bartolomeo Neroni), l'antico Crocefisso di Sant'Antimo, risalente alla metà del 1100 e le chiese di Sant'Agostino, Sant'Egidio e San Francesco tutte costruite tra il XIII e il XIV secolo, oltre al santuario della Madonna del Soccorso.
Poco fuori città, presso Castelnuovo dell'Abate, nella valle dello Starcia, troviamo l'abbazia romanica di Sant'Antimo, intimo e impressionante tempio avvolto in un'atmosfera quasi fatata, fondato da Carlo Magno nel 781. Numerosi infine i castelli del territorio di Montalcino: tra tutti merita una menzione quello di Poggio alle Mura, di origine longobarda.
Montalcino vive indubbiamente di molte anime. Simbolo della senesità fin da quando, nel 1555, offrì al governo repubblicano l'ultimo rifugio contro gli imperiali di Carlo V, rappresenta, di contro, anche l'estrema propaggine del suolo senese prima dei boschi maremmani e le erte amiatine e non si può tacere dell'anima enoica di Montalcino, patria di quel Brunello che è stato definito il migliore e più celebre vino italiano.
Arte
Rocca- la Rocca di Montalcino iniziata nel 1361, ha i caratteri del castello-recinto, a pianta pentagonale. All’interno della rocca, sono i resti di una Chiesa che fu a tre navate e che poi ridotta ad una, funse da cappella del castello.
Piazza del Popolo- il centro cittadino di Montalcino è costituito dalla Piazza del Popolo, ove si apre la Loggia tre-quattrocentesca. Di fronte vi è il Palazzo Comunale dove si distinguono due epoche diverse di costruzione. Sulla testata verso la piazza è la Torre, unico motivo senese tra tanti di stile fiorentino. Nella piazza vi è inoltre la Chiesa di Sant’Egidio con caratteri gotici su un impianto romanico. Caratteri romanico-gotici presenta anche la Chiesa di Sant’Agostino.
Altri monumenti cittadini- Sulla parte più alta del colle è il Duomo, grandiosa costruzione neoclassica. Più in basso vi sono i resti dell’antica Porta al Corniolo, è la Chiesa della Madonna del Soccorso che nasconde strutture barocche con pregevoli altari. Ai margini opposti dell’abitato vi è la Chiesa di San Francesco. La Biblioteca Comunale situata in piazza Cavour è ospitata in un edificio cinquecentesco. Il Museo Archeologico conserva reperti preistorici ed etruschi. Nella ex sala capitolare del convento presso la Chiesa di Sant’Agostino, è allestito il Museo Civico e Diocesano.





